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IL MIELE
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Etichetta Consorziale
Tipi di Miele
Conservazione ed Uso
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MIELE DELL'ALVEARE UN GENUINO ALIMENTO ENERGETICO
Il Consorzio Apicoltori della Provincia di Pordenone presenta le caratteristiche
organolettiche dei principali mieli prodotti nel territorio del Friuli
Occidentale e invita il consumatore a rivolgersi agli apicoltori aderenti
al Consorzio per il proprio fabbisogno. Infatti solo nel miele fresco prodotto
e venduto annualmente dagli apicoltori, si riscontrano tutte le caratteristiche
che fanno del miele un alimento energetico completo, per l'azione sinergica
dei suoi componenti: fruttosio e glucosio (70-80%) con la presenza di enzimi,
aminoacidi, sali minerali e tracce di vitamine. Gran parte del miele commercializzato
nei negozi difficilmente é dell'annata e spesso viene pastorizzato, per
non subire il fenomeno della cristallizzazione e della fermentazione, perdendo
così l'apporto benefico dei suoi componenti minori, e soprattutto, l'aroma
che caratterizza i vari tipi di miele.
Per conoscere il nominativo degli apicoltori aderenti telefonare allo
0434360743 il mercoledì dalle 16.00 alle 20.00.
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TIPI DI MIELE
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MIELE DI RODODENDRO
Si produce esclusivamente nell'arco alpino e prealpino a quote molto alte
oltre i 1200-1500 m. La produzione si ottiene quindi solo con la tecnica
del nomadismo. Si tratta di una produzione incerta ed assai limitata a
causa delle condizioni climatiche molto instabili in alta quota. Puro é
tra i mieli più delicati, é di colore chiaro o giallo paglierino. Quando
cristallizza il colore varia da bianco a beige chiaro. Ha il sapore dei
frutti di bosco, fine, non persistente. Da usare sul pane o per dolcificare
bevande calde o grappe.
MIELE DI LAMPONE
Si produce in montagna a quote che variano dagli 800 ai 1200m. La produzione
si ottiene quindi solo con la tecnica del nomadismo. Si tratta di una produzione
incerta e limitata a causa delle condizioni climatiche. Il colore é ambrato,
il profumo ed il sapore sono delicati ma persistenti, la cristallizzazione
è differenziata.
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MIELE DI TIGLIO
Si produce nella zona pedemontana a quote che variano dai 300 ai 600 m.
Il miele é molto aromatico ha profumo medicamentoso, mentolato. Cristallizza
precocemente ed in modo uniforme e chiaro. Di sapore forte di canfora e
mentolo, ottimo per dolcificare tisane, rilassante é consigliato contro
l'insonnia ed utile alle persone nervose
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MIELE DI CASTAGNO
Si produce sulle colline e sulle zone montuose fino ad una quota di 600m.
Il colore del miele é ambra-scuro se ha presenza di melata o meno. Cristallizza
in modo lento e non regolare, odore intenso e pungente di tannino, sapore
non eccessivamente dolce con un retrogusto sempre amaro, astringente. Adatto
alle persone anemiche, alle persone anziane e nelle cura delle vie respiratorie.
MIELE DI ACACIA
Si produce nelle zone prealpine ed é il miele più conosciuto ed apprezzato
dai consumatori. Il miele di acacia resta liquido per molto tempo perché
ricco di fruttosio. E' consigliato ai bambini. Si possono dolcificare dolci
e bevande perché privo di sapori. Colore chiaro o paglierino chiaro.
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MIELE DI MILLEFIORI
Si produce in pianura ed in collina , per questo motivo varia di sapore
e colore. Ha il sapore classico del miele, cristallizza in modi e tempi
diversi in dipendenza dei tipi di fioritura del luogo di raccolta. Colore
da ambra chiaro ad ambra scuro, da usare sul pane o per dolcificare bevande.
MIELE DI MELATA
Si produce sia in campagna che in montagna fino ad una quota di 600 m.
Ha un colore scuro quasi nero se prodotto in campagna, più chiaro e ambrato
se prodotto in montagna. Il sapore caramellato lo rende gradevole al palato.
Il miele di melata non é prodotto dal nettare di fiori ma dalla raccolta
di sostanze zuccherine che le api vanno a raccogliere sulle foglie delle
piante che sono parassitate da vari tipi di afidi. E' molto ricco di sali
minerali ed ha meno zuccheri degli altri mieli. E' consigliato a chi svolge
attività fisica intensa e sport.
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MILLEFIORI DI ALTA MONTAGNA
Si produce in montagna a quote che vanno dagli 800 ai 1200 m. La produzione
si ottiene quindi solo con la tecnica del nomadismo. Si tratta di una produzione
legata agli eventi atmosferici, il colore varia da chiaro ad ambrato-ambrato
scuro a seconda della presenza di nettare di rododendro o lampone. Ha profumi
e sapori gradevoli anche intensi e persistenti.
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MIELE DI TARASSACO
E' un miele caratteristico della pianura dove in aprile si ha ancora una
notevole fioritura di questa piantina molto nettarifera. Il colore é giallo
dorato; ha un profumo non tanto gradevole ma il sapore é piacevole e persistente.
Per l'alta percentuale di glucosio, cristallizza in pochi mesi, con consistenza
omogenea e cremosa. E' pertanto particolarmente adatto ad essere spalmato
su pane, fette biscottate, biscotti, anche legato a burro e ricotta.
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CONSERVAZIONE ED USO
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CONSERVAZIONE ED USO Il miele va tenuto al buio, ben chiuso nei barattoli
perché altrimenti assume facilmente odori e umidità dell'ambiente. Gli
odori esterni (di chiuso, di alimenti, asprigni) ne alterano sensibilmente
l'aroma; l'umidità può dar luogo alla fermentazione (liquidità con bolle).
La miglior conservazione é ... l'uso costante e moderato (1 cucchiaio al
giorno), salvo parere contrario del medico. Il miele é da considerarsi
un alimento altamente energetico per la presenza di zuccheri semplici (fruttosio
e glucosio) facilmente digeribili e assimilabili, specie per la presenza
anche se limitata di altre componenti, quali: enzimi, amminoacidi, sali
minerali e tracce di vitamine. Per queste caratteristiche é da considerare
alimento ad elevata azione "vitalizzante". Potenzia le difese dell'organismo
ed esprime una forte azione preventiva.
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ETICHETTE CONSORZIALI
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Fin dall'inizio della sua attività, al Consorzio, giungevano continui
inviti, talvolta con intento provocatorio, affinché si pensasse alla valorizzazione
e alla commercializzazione in particolare del miele nostrano. Si reclamava
l'interessamento del Consorzio nella vendita del miele, soprattutto quello
invenduto l'anno prima. Poiché il Consorzio, per sua natura e per legge,
dichiarava di non poter commercializzare alcunché, taluni apicoltori, con
intento provocatorio, invitavano il Consorzio a costituire un Ente Economo
a questo scopo, dimenticando che fino al 1982 era attiva la Cooperativa
degli Apicoltori Destra Tagliamento, la quale languiva proprio perché gli
apicoltori stessi non vi aderivano correttamente: questi, demagogicamente,
avrebbero voluto che il Consorzio a fine anno provvedesse a vendere il
loro miele vecchio, magari a prezzo pieno, senza nulla dover in termini
di servizio! Ma esisteva però il problema vero e che Martina pose fino
dal 1977 in occasione della Assemblea del 30 novembre, cioè quello di offrire
al consumatore locale una immagine corretta ed omogenea dei prodotti dell'alveare
degli apicoltori della nostra Provincia, in primis del miele. Scartando
l'idea di costruire un nuovo Ente Economico (visto che la Cooperativa non
aveva avuto vita facile, poiché pochissimi erano gli apicoltori disposti
a conferire tutto il miele), si puntò ad un'operazione di immagine attraverso
l'uniformazione dei contenitori mediante la creazione e l'adozione di una
Etichetta Consorziale da fornire a tutti gli apicoltori che volessero,
in qualsiasi forma, esibire il proprio prodotto. Come sempre accade per
le nuove proposte ed iniziative, ci volle un po' di tempo prima di riuscire
a stemperare tutti i pro e i contro in relazione alla fattibilità. Il Consiglio
del 23 agosto 1983 approvò il logo e la struttura della nostra prima Etichetta
Consorziale (Logo coniato dal Perito Edile Bagnariol Gianni, di Tauriano),
che venne subito mandata a stampa e messa a disposizione degli apicoltori,
in Sede e nelle Zone. L'etichetta venne stampata in base alle prescrizioni
della Legge 12.10.1982 n.753, che recepiva una direttiva CEE in materia
di confezionamento e commercializzazione dei prodotti dell'alveare. A giudicare
dalle richieste sempre crescenti, fu un successo, tanto che il servizio
stampa delle Etichette Consorziali continua ancora oggi.
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